Da ghiacciaia a discarica

Al posto di acqua, gomme. [da "il Nostro Giornale"]

Una parte della storia della val Lemme era stata seppellita sotto centinaia di gomme.
Di cosa stiamo parlando? Dell'antica ghiacciaia di Fraconalto, diventata una vera e propria discarica, tanto da far dimenticare che quella "fossa" era la riserva di ghiaccio della città di Genova.
Ma andiamo con ordine, terminato di fatto il sentiero della val Lemme, ovvero una rete di sentieri che segue parallelamente il letto del torrente, il principale promotore del progetto, l'imprenditore gaviese Valerio Alfonso, ha coinvolto diversi volontari per riportare alla luce la ghiacciaia che si trova nei pressi della sorgente del Lemme, a Fraconalto.
Così sabato i Lions Gavi e Colline del Gavi e l'associazione "il sentiero della Val Lemme" e lo stesso imprenditore, armati di guanti, stivali e buona volontà, hanno ripulito la zona.
Il bottino della giornata? 140 pneumatici*, parecchi metri di telo di nylon, parti di una carcassa di una vecchia automobile e piccoli rifiuti, tra cui una batteria.
"Siamo partiti dalla ghiacciaia, appunto, e ci siamo spinti fino alle rive della sorgente. Anche qui la situazione era abbastanza deosolante. Le gomme, per così dire, negli anni sono diventate solidali con la terra, per cui la loro rimozione è risultata parecchi complicata" afferma uno dei volontari.
Sono ancora in molti a ricordare quando "la vasca" accanto alla sorgente era utilizzata per raccogliere l'acqua del Lemme, che nel periodo invernale "si ghiacciava". Il ghiaccio, così formato e dopo essere fatto a pezzi, veniva trasportato a Genova attraverso assi di legno.

 

*Il conteggio finale è: 164 pneumatici e circa 6 quintali di plastica