Caminetto con Mario Furlan

Giovane, con tutta la vita davanti e una brillante carriera da giornalista appena avviata.

Eppure, a un certo punto, Mario Furlan capisce che alla sua vita perfetta, o quasi, manca qualcosa. Così si licenzia dalla casa editrice presso cui lavorava e fonda, con qualche amico, i City Angels. E trova un mondo, il mondo della strada, il mondo dei dimenticati.
E lì capisce che quel mondo vuole migliorarlo non solo raccontarlo attraverso la professione giornalistica.

Mario ha accettato l'invito del nostro Club ed è venuto a raccontarci cosa significa vivere da angeli: prendersi cura dei senza tetto, i tossicomani, gli alcolisti, le prostitute, i disabili, le vittime della criminalità, gli extracomunitari ma anche anziani, giovani vittime del bullismo e animali perché "la vita va rispettata in ogni sua forma".
Partiti nel 1994 da Milano ora, i City Angels sono presenti in 17 comuni distribuiti sul territorio italiano hanno servito oltre tre milioni di pasti ai senzatetto, distribuito oltre 900mila capi d'abbigliamento, coperte e sacchi a pelo, servito quotidianamente 300 pasti ad anziani soli, accompagnato oltre 4000 persone, soprattutto pensionati e donne sole (servizio scorta), soccorso 500 persone colte da malore o ferite, assistito oltre 700 disabili, sedato 600 risse, sventato oltre 300 furti, 250 borseggi e 120 scippim aiutato 48 cani, 13 gatti e 2 uccelli, recuperato 136 tossicodipendenti, trovato un alloggio per 450 senzatetto, ripulito 45 parchi, salvato la vita a 107 tossicodipendenti in overdose, salvato la vita a 92 cittadini feriti o aggrediti.

Un vero e proprio esercito di angeli con il basco blu e la giacca rossa, pronto a intervenire laddove la società civile dimentica, alle volte, i propri simili, trasformando quello che sicuramente viene vissuto come un problema in opportunità. Mario, forte anche della sua esperienza di motivatore, spiega quanto sia semplice cambiare prospettiva e attuare la trasformazione e come ci si possa rafforzare attraverso i problemi: "Non possiamo cambiare il mondo ma possiamo cambiare il nostro mondo".

Gli altri sono il nostro specchio, possiamo decidere cosa vogliamo vedere in quello specchio. Parole e pensiere che un Lions non può che condividere, essendo, come i City Angels, al servizio degli altri.
Per questo motivo il Presidente Alfonso e tutto il Club ha accolto con entusiasmo il suggerimento del Segretario Roberto Gemme di destinare i fondi del service "Rinuncia a una cena" ai City Angels.



Furlan - Caminetto con i City Angels