Restaurata la pala di G.B. Carlone a San Cristoforo

Ritorno all'antico splendore per la tela e nuove consapevolezze per la comunità parrocchiale di San Cristoforo, che ha applaudito con meraviglia il restauro della pala raffigurante "Cristo tra la Vergine e i Santi".

Il restauro dell'opera di Giovanni Battista Carlone, è stato sostenuto dal Lions Club Gavi e colline del Gavi in collaborazione con il comune di San Cristoforo, la Curia vescovile di Acqui Terme e la Soprintendenza alle Belle Arti di Torino.

Si sono dati appuntamento sabato pomeriggio presso la chiesa parrocchiale per l'attesa cerimonia di scoprimento dell'opera e distribuzione della speciale brochure illustrativa.
"Un evento per la parrocchia, importante per il sentimento di autentica carità e condivisione" nel saluto del parroco don Felice Sanguineti e un plauso alla finalità del restauro da parte di monsignor Pier Giorgio Micchiardi, vescovo di Acqui Terme, che ha benedetto la tela: "Questa visita pastorale mi fa scoprire un'altro gioiello, il restauro è importantissimo anche perchè rinnova e fa conoscere meglio il messaggio cristiano del dipinto".

Nella sua relazione il dott. Daniele Sanguineti, dirigente della Soprintendenza alle Belle Arti di Torino ha spiegato: "Si tratta di un ex voto commissionato per ringraziare la presenza divina di avere preservato il feudo di San Cristoforo dalla peste che nel 1650 colpì la Repubblica di Genova.
A quell'epoca il Carlone sposato con Nicoletta Scorza di Voltaggio si era rifugiato nella sua casa di villeggiatura di Cadepiaggio, dovette sospendere importanti lavori a Genova e si dedicò a numerosi dipinti nei feudi dell'Oltregiogo.
La presenza del castello del borgo, identificabile con l'acquila dello stemma dei Doria, inserirebbe l'esecuzione della pala in un ambito collegato alla committenza del signore del feudo, all'epoca Carlo Doria a cui potrebbe riferirsi l'intervento del santo eponimo Carlo Borromeo.
Purtroppo - ha concluso il dott. Sanguineti - non sono documentate le vicende relative alla committenza, ma dagli archivi sembra che la tela fosse destinata in origine all'altare maggiore".
"Il restauro ha rivelato il ridimensionamento della pala da rettangolare a mistilinea e una generosa ridipintura sovrapposta - ha raccontato la professoressa Anna Rosa Nicola dei "Laboratori Nicola Aramengo Asti", a cui sono stati affidati i lavori - con la Soprintendenza abbiamo deciso di rimuovere la pittura successiva per ritrovare e recuperare l'originale stesura carloniana.
Senza l'intervento privato del Lions Club di Gavi questo restauro così particolareggiato non sarebbe stato realizzabile".
"Il restauro e la bibliografia dell'opera ci rendono soddisfatti per la qualità del risultato, ma anche perchè sono frutto di una collaborazione in sinergia - ha commentato il presidente dott. Giuseppe Rinaldi, l'ideatore dell'iniziativa, che per avviare il progetto ha consultato anche il dott. Luigi Moro esperto di Acqui Terme, ed ha aggiunto - quando si agisce in comunità d'intenti senza distinzioni, si possono raggiungere significativi obiettivi di valorizzazione, contribuendo anche alla promozione turistica del territorio".
L'opera è già stata inserita nella "Settimana della cultura", promossa dalla Soprintendenza e per questo più raggiungibile da migliaia di appassionati ed esperti d'arte a cui si rivolge l'itinerario regionale.
"È un momento da ricordare - ha dichiarato il sindaco Fabio Ferrari, ringraziando i promotori dell'iniziativa in primis il presidente Giuseppe Rinaldi ed i soci Lions originari di San Cristoforo Mario Ferrari e Giancarlo Faragli - la popolazione può apprezzare l'opera nella sua totale bellezza, che dal degrado del quadro non si poteva immaginare, siamo sorpresi ma soprattutto compiaciuti perchè la valorizzazione di questo dipinto si inserisce nel nostro progetto di rivitalizzazione del Castello e della chiesa parrocchiale, che è iniziato da tempo e proseguirà con la prossima inaugurazione dell'enoteca".
La documentazione storico-illustrativa dedicata alla Pala della parrocchiale ed al suo restauro resterà per sempre negli archivi del comune e della parrocchia come fonte storica e religiosa, fruibile anche per iniziative di promozione turistica.
Ha sottolineato le peculiarità dell'opera nell'ambito della poliedricità del patrimonio artistico del territorio dell'Oltregiogo lo storico Alessandro Laguzzi presidente dell'Accademia Urbense di Ovada, che nella precedente pubblicazione della guida turistica di San Cristoforo un anno fa non aveva potuto inserire la foto del dipinto per lo stato di evidente degrado.
Assente per sopraggiunti impegni il Governatore Lions Piero Rigoni, tra gli ospiti era presente il vice presidente del Lions CLub di Ovada Angelo Bucchioni. Al termine della cerimonia i partecipanti hanno potuto ristorarsi ad un aperitivo offerto dalla Pro Loco sancristoforese all'interno della "Casa Lunga", edificio cinquecentesco ai piedi del suggestivo castello medievale.

In vista della Pasqua, la serata Lions è proseguita con il tradizionale scambio degli auguri al ristorante "I Nebbioli" di Gavi.

[L'Ancora]

Restauro Pala di G.B. Carlone