Un pozzo per il Burkina Faso

 
Con l’appuntamento di Francavilla si è chiuso il ciclo degli incontri“Trasformare il vino (e la birra) in acqua”, quattro serate che il Lions Club Gavi e Colline del Gavi di introduzione alla conoscenza delle due bevande cardini della cultura e della attività produttiva del territorio.
[Inchiostrofresco]

“Vogliamo ringraziare di cuore i nostri ospiti l’azienda agricola Laura Valditerra la Tenuta Montebello, Ca’ del Bric e il Pub 1340 di Francavilla Bisio e tutti coloro i quali hanno aderito all’iniziativa — dice il presidente del club gaviese Roberto Gemme — per averci permesso di contribuire al service Acqua per la Vita: il ricavato delle serate, circa 2000 euro, sarà interamente impiegato per la  costruzione di un pozzo di acqua potabile in Burkina Faso, nel villaggio di Guelo (comune di Sabou, provincia di Boulkiendè) che servirà 1820 persone attualmente prive di acqua e sarà di aiuto anche ai villaggi vicini altrettanto bisognosi dello stesso bene prezioso.”

Acqua per la Vita è un progetto Lions di respiro internazionale che si propone la tutela dell’ambiente e, in particolare, delle risorse idriche in campo nazionale ed internazionale specializzato nella progettazione e costruzione di pozzi di acqua potabile, impianti di irrigazione, sistemi di energia alternativa solare ed eolica con relative applicazioni nonché impegnato concretamente nella ricerca scientifica nel settore della geofisica applicata dedicata alla ricerca di acquiferi profondi nel mondo.

“È importante — conclude Gemme — aggiungere anche la nostra piccola “goccia” a questo progetto. In Burkina Faso il oltre il 70% della popolazione non ha accesso all’acqua. Migliorare questa condizione non solo permette la sopravvivenza a malattie trasmesse dalla poca acqua insalubre presente ma consente, secondo uno studio delle Nazioni Unite, di migliorare gradualmente le condizioni socio-economiche. Portare acqua potabile laddove manca non è semplicemente un gesto di civiltà e un aiuto a queste popolazioni, è un primo passo per renderli indipendenti, creare posti di lavoro e dare loro la possibilità di crescere”