Un restauro condiviso

"Queste sono le opere da finanziare, opere che raccontano il territorio, che sono patrimonio comune, la nostra eredità culturale alle future generazioni".


Le parole del presidente in carica del Lions Club Gavi e Colline del Gavi, Mario Mazzarello, testimoniano l'impegno preso dal club nei confronti del territorio.
"Quando siamo stati informati della necessità del restauro della scultura lignea della Madonna sita al Santuario della Guardia — continua Mazzarello — abbiamo fatto due conti e ci siamo detti, sì, possiamo farlo, possiamo fare un service triennale che è cominciato con la precedente presidenza di Roberto Gemme e continua con la mia attuale e la futura di Simona Lucia Vitali. Condividendo equanimamente l'impegno economico con la Fondazione Padre Rossi che è fermamente impegnata nella promozione, rivalutazione e gestione del Santuario abbiamo potuto dare il via a questa azione necessaria a preservare l'integrità dell'opera."
Il restauro della statua che si venera al santuario di Gavi e che rappresenta Maria Suffragio delle Anime Purganti — e non Nostra Signora della Guardia come si potrebbe pensare — è opera di Silvia Balostro che ha presentato il suo lavoro alla comunità il 18 agosto, al termine della messa.
Al momento del disvelamento gli astanti sono stati colti di sorpresa per la curiosa corona d'oro che fa bella mostra di sé in capo alla Vergine e che altro non è che il tradizionale "scuffiun".
Donato dal laboratorio artistico orafo Ghio, lo scuffiun è il panno attorcigliato a forma di ciambella che, negli anni passati, le donne indossavano per agevolare il trasporto di carichi pesanti.
Regina dei cieli, Madre di Cristo, eletta da Dio Padre, ma anche donna nella sua umanità, che si fa carico del peso quotidiano e del peso delle anime, in questo senso lo scuffiun vuole ricordare l'ambivalenza della figura della Vergine.

[da Quattropagine]